Negli ultimi giorni, su X, sta emergendo un tema che fino a pochi mesi fa sembrava ancora “di nicchia”.
Non riguarda un update.
Non riguarda una keyword.
Non riguarda nemmeno il ranking.
Riguarda qualcosa di più profondo:
Google sta diventando un sistema generativo, non più solo un motore di risultati.
E questo cambia tutto.
Quando la SERP smette di essere un elenco
Per vent’anni la SEO ha avuto una metrica implicita:
“Quanto traffico riesco a ottenere posizionandomi sopra gli altri?”
Ma oggi la domanda si sta spostando.
Con AI Overviews, risposte sintetiche e zero-click search, Google non si limita più a indirizzare l’utente.
Sempre più spesso…
risponde direttamente.
Il problema è che, come molti stanno notando, queste risposte non sempre includono citazioni chiare.
E quando spariscono le fonti, succede una cosa inevitabile:
la search diventa estrazione, non scoperta.
Citazioni: il nuovo PageRank invisibile
Per anni abbiamo misurato autorevolezza tramite link.
Ora stiamo entrando in una fase diversa:
-
non basta essere indicizzati
-
non basta essere primi
-
bisogna essere citati
Perché nei sistemi generativi la vera unità di valore non è più la pagina.
È la fonte.
Il futuro della SEO non è solo “ranking”.
È citability.
Entità e fiducia semantica: la nuova infrastruttura
Google non legge più solo testi.
Interpreta entità.
Costruisce grafi.
Attribuisce fiducia semantica nel tempo.
Questo significa che il lavoro SEO più importante nel 2026 non è ottimizzare un titolo.
È costruire un’identità digitale coerente:
-
chi sei
-
cosa rappresenti
-
perché sei una fonte affidabile
-
dove sei citato
-
come vieni collegato nel knowledge graph
La SEO diventa sempre più vicina a una disciplina di reputazione computazionale.
Il problema del self-preferencing
Un altro tema esploso su X è la percezione crescente che Google favorisca i propri asset:
-
listicles interni
-
YouTube
-
Shopping
-
risultati “first party”
Quando il motore diventa anche publisher, arbitro e distributore, la linea si assottiglia.
E l’unica difesa reale non è combattere l’algoritmo.
È diventare inevitabili come fonte.
SEO oggi significa: essere la risposta
Nel 2019 bastava ottimizzare per i blue links.
Nel 2026 la domanda è diversa:
“Se un modello deve rispondere… sceglierà me?”
Questa è la nuova battaglia.
E non si vince con keyword stuffing.
Si vince con:
-
entità forti
-
citazioni reali
-
trust semantico
-
contenuti ricostruibili
-
autorevolezza distribuita
Conclusione: la SEO non è morta, è diventata adulta
Non siamo alla fine della SEO.
Siamo all’inizio di una SEO più difficile:
meno meccanica,
più epistemologica.
Non si tratta più di “posizionarsi”.
Si tratta di essere riconosciuti.
La search sta cambiando forma.
E chi capisce la citabilità prima degli altri, sarà la nuova infrastruttura del web generativo.
❓ FAQ
1. Google sta davvero togliendo le citazioni dalle AI Overviews?
In molti casi sì: su X e nella community SEO cresce la segnalazione di risposte senza fonti visibili, creando un problema di attribution.
2. Cosa significa “citability” in SEO?
È la capacità di un contenuto o brand di essere citato direttamente da sistemi generativi, non solo posizionato.
3. Come si costruisce fiducia semantica nel 2026?
Attraverso entità coerenti, presenza su fonti autorevoli, citazioni editoriali e contenuti strutturati per essere compresi dalle AI.